domenica 9 dicembre 2012

Credito: il nuovo tumore delle imprese

Sembra assurdo, ma sempre più imprenditori chiudono la loro attività per CREDITO!
Non per debiti, per le tasse, perchè non c'è offerta, ma per credito!
Si tratta di persone che lavorano come delle matte, ma che non riescono a raccogliere i frutti del loro impegno perchè i consumatori gli dicono che non hanno soldi per pagare.
Ora che non c'è più un valido appoggio da parte delle finanziarie e quindi la gente non può più ricoprirsi di rate e debiti, ecco che iniziano tutti a scroccare.
Peccato, che a lamentarsi di questo flusso, non sono i commercianti che smerciano alimentari o prodotti di prima necessità, ma quelli che offrono servizi e merce, come mobili, servizi di grafica, pubblicità, assistenza telefonia e computer.
Insomma, la crisi è già iniziata da anni, tutti ne parlano, ma ancora nessuno l'ha capita o ha intenzione di abbassare i propri standard.
La mentalità soprattutto della popolazione con reddito medio non vuole saperne di rilassarsi.
Loro pensano: "Ho avuto finora l'ultimo iphone uscito sul mercato. Lo voglio ancora". Lo stesso con la maglia di Prada, il nuovo mobile porta tv...
Insomma, "non ho soldi ma voglio tutto".
Cominciare ad accontentarsi è il primo passo.
Riciclare è il secondo passo.

E per le malelingue che pensano che questo porterà alla morte del mercato e dei posti di lavoro, rispondo che questo in realtà sarebbe l'inizio per nuovi posti di lavoro in campi nuovi e ancora inesplorati in Italia.
Un po' come la macchina elettrica o a idrogeno... Darebbe molti posti di lavoro, si venderebbe un sacco, aiuterebbe l'ambiente e permetterebbe alla ricerca di avanzare verso nuove tecnologiche ecologiche.

lunedì 3 dicembre 2012

Il 194° stato del mondo!

 L'ONU ha votato in modo schiacciante per il riconoscimento della Palestina, che è diventata così il 194° stato del mondo!!!
 E' una vittoria incredibile per il popolo palestinese, per la pace e per il nostro movimento. Persone da tutto il mondo si stanno unendo alle folle oceaniche in Palestina per festeggiare.

Il viaggio del popolo palestinese verso la libertà non finisce qui. Ma questo è stato un passo importantissimo e la nostra comunità ha svolto un ruolo fondamentale. L'ambasciatore della Palestina in Europa oggi ha detto:

"Avaaz e i suoi membri in tutto il mondo hanno giocato un ruolo cruciale nel convincere i governi a supportare il riconoscimento e sostenere il popolo palestinese verso la libertà e la pace. Sono stati al nostro fianco durante tutto questo processo e il loro sostegno e la loro forza saranno riconosciuti e ricordati con gioia in tutta la Palestina" - Leila Shahid, delegato generale della Palestina in Europa.

martedì 20 novembre 2012

11 motivi per pubblicare ebook


1. Gli ebook non hanno confini, arrivano ovunque e all'istante. Non sono confinati solo in alcune librerie come per i libri cartacei a seconda di quanto è famosa la casa editrice o fin dove riesce ad arrivare (spesso poco lontano dalla città di provenienza della casa editrice stessa). Considerate anche che ci sono città più piccole che non hanno neanche una libreria e a causa della crisi dell'editoria sono sempre più in discesa il numero delle librerie presenti, tranne quelle in franchising.
2. Li puoi comprare dove vuoi e quando vuoi, anche senza uscire di casa.
3. Li ricevi subito, senza accordi con il corriere o senza timore che si rovini o vada perso durante il trasporto.
4. Non si rovinano a differenza dei libri cartacei che si usurano e che dopo qualche anno si ritrovano tutte le pagine ingiallite e ci fa passare la voglia di leggerlo.
5. Non occupa spazio, se non pochi Mb su hard disk del pc o dell'e-reader. Sempre meno persone e case hanno una libreria o uno spazio dedicato ai libri. Esistono famiglie che non possiedono nemmeno un libro.
6. Te lo puoi portare dove vuoi con l'iphone, ipad, kindle, kobo...
7. Gli e-reader sono sempre più venduti e quelli nuovi con inchiostro elettronico non fanno neanche male agli occhi.
8. Possono essere letti anche dalle persone anziane o con problemi della vista dato che si può scegliere la grandezza del carattere.
9. Gli e-reader sono adatti per chiunque dato che sono facili da usare, spesso contengono al loro interno un vocabolario, si possono fare sottolineature e commenti a margine e per girare le pagine occorre premere un bottone o sfiorare lo schermo, cosa utile anche a chi soffre di qualche disabilità fisica.
10. Costa poco.
11. Ultima ma non meno importante è l'impatto sull'ambiente: nullo! Non bisogna tagliare nessun albero per creare un ebook!

Articolo di Elister Edizioni

martedì 6 novembre 2012

Ottenere ciò che vogliamo

Quanto saremmo felici se potessimo fare ciò che vorremmo?
Moltissimo, presumo.
Eppure ci sentiamo costantemente delusi, insoddisfatti, frustrati e incompleti.
La cosa peggiore è che spesso il peggior limite siamo proprio noi stessi e le nostre convinzioni.
Desideriamo essere ricchi ma poi consideriamo i ricchi persone vili, meschine e disoneste.
Come possiamo accettare il denaro se va contro le nostre ideologie radicate?
Desideriamo essere amati ma poi quando ci guardiamo allo specchio vediamo solo un mostro?
Come possiamo essere amati dagli altri, se nemmeno a noi stessi piacciamo?
Desideriamo andare bene a scuola, ma sappiamo che per quanto ci impegniamo ci troveremo sempre quello stronzo di prof che ci odia che ci metterebbe 4 anche se gli cantassimo l'intera Divina Commedia a memoria.
Desideriamo essere dei vincenti nella vita ma poi appena ci capita l'occasione ci tiriamo indietro per paura di non farcela.
Se vogliamo ottenere ciò che desideriamo, dobbiamo crederci e cercare di andare incontro ai nostri valori.
Quando desideriamo arricchirci, possiamo pensare a quante persone buone e bisognose, possiamo aiutare con i nostri soldi.
Quando desideriamo farci apprezzare da un prof, non c'è nulla di peggio che presentarsi con un bel "Sei uno stronzo" stampato in faccia. I prof sono come le api.
Non sarà l'aceto ad attirarli, ma il miele. Un sorriso simpatico e un atteggiamento aperto non potrà che abbattere la sua diffidenza, rispetto a un atteggiamento scontroso e chiuso.
Quando cerchiamo amore e amicizia, possiamo essere consapevoli che sotto quello strato di trucco che ci rende carine e avvicinabili, c'è un gran cervello, perché  ricordiamoci, che gli uomini si attirano con il sesso, ma si tengono con il cervello e la complicità.
Con il tempo la bellezza sfuma, la simpatia, l'ironia, l'intelligenza no.
Insomma, quando desideriamo qualcosa, cerchiamo di capire se non siamo noi stessi con i nostri valori e ragionamenti a non riuscire ad ottenerlo.

Antonio Di Pietro, un modello da seguire

E così un altro politico è stato ricoperto di ridicolo e di disprezzo dalla popolazione! Niente meno che l'integerrimo Antonio Di Pietro e la sua cinquantina di case, di cui due affittate al suo stesso partito, di cui percepisce l'affitto... ma vi rendete conto? Uno prende l'affitto sulla sua stessa casa per lavorarci!
E come se non bastasse la ristrutturazione di una (o più) delle sue case di lusso sono state ristrutturate con lavori fatturati al suo stesso partito!
A questo punto, non si può che rimanere indignati di fronte a questo atteggiamento, ma la mia proposta è:
di denunciare questa oscenità e di esiliare Di Pietro dall'Italia? Noooooo.
di lapidarlo in Piazza di Spagna? Nooooo.
di fargli scontare le sue colpe (furto dei soldi dei contribuenti) in galera? Noooooooo.
L'unica cosa da fare è: FACCIAMOLO ANCHE NOI!
Se lo può fare Di Pietro, uomo politico eletto da me, perché non posso farlo io?
Forza, adesso tutti ad intestare la casa al coniuge e poi facciamo un contratto di affitto all'altro oppure apriamo la nostra attività autonoma (come hanno in molti) e mettiamo come sede casa nostra e ci autopaghiamo l'affitto per poi, ovviamente, detrarlo dalle tasse!
Insomma, perchè non farlo?
Perchè non fare baldoria e poi fatturarci il tutto come materiale promozionale/ricerca di clientela/corso di formazione???
Date retta a me, oggi giorno non bisogna disperarsi perché non si trova lavoro, ma è meglio aprirsi una bella partita Iva e darsi da fare ad arraffare il più possibile!
Non accusiamo questi poveri politici d'infamia e di comportamenti scorretti, ma usiamo come dei modelli, degli esempi a cui ispirarci, perché nell'Italia di oggi non ci si arricchisce seguendo le regole!
Ricordate, anche il Dalai Lama nei suoi 18 Principi della Felicità l'aveva detto.
Il quinto principio è: "Impara le regole affinché tu possa infrangerle nel modo appropriato".
Se lo dice anche il Dalai Lama...

martedì 23 ottobre 2012

SALVIAMO GLI ELEFANTI!


Ogni anno migliaia di elefanti africani vengono sterminati per asportarne le zanne, venderne l'avorio e ricavarne oggetti sacri con la compiacenza e la complicità delle autorità religiose cattoliche e buddhiste.
Nel 2011 i cacciatori di frodo hanno abbattuto 25.000 esemplari per un ricavo di 5.000 euro a zanna e ormai la popolazione complessiva mondiale è ridotta a meno di 700.000 esemplari solo nell'Africa sub sahariana  Da lì l'avorio prende la strada delle Filippine dove viene trasformato in croci cattoliche, statuette etc o viene smistato verso la Thailandia e la Cina per essere trasformato in simboli buddhisti e taoisti.
Ben 176 Paesi hanno messo al bando il commercio d'avorio tranne il Vaticano i cui negozi, chiese, alberghi etc espongono e commerciano articoli in avorio vendendoli perfino ai turisti dei 176 Paesi in cui è illegale importare l'avorio. Tenuto conto che alcune popolazioni di elefanti sono in imminente pericolo di estinzione, il Vaticano aderisca alla messa al bando dell'avorio e sottoscriva la Convenzione Internazionale del 1989. Dio sarà sicuramente più grato nel vedere le sue creature vive e serene nella savana che nel ricevere ciondoli.

lunedì 22 ottobre 2012

Salviamo l'Oceano Antartico con AVAAZ e Leonardo Di Caprio





FIRMA LA PETIZIONE: http://www.avaaz.org/it/save_the_southern_ocean_5/?bBSxncb&v=18888


Fra pochi giorni alcuni governi potrebbero chiudere un accordo per la creazione della più grande riserva marina del mondo nell'Oceano Antartico, salvando l'habitat di balene, pinguini e migliaia di altre specie polari da flotte di pescherecci industriali. Ma non agiranno a meno che noi non ci faremo sentire ora.

Gran parte dei paesi sostengono l'istituzione della riserva ma Russia, Corea del Sud e altri minacciano di votare contro per continuare a saccheggiare questi mari, dopo che altri li hanno sfruttati per la pesca intensiva fino a trasformarli in mari morti. Questa settimana un piccolo gruppo di negoziatori si chiuderà in un incontro a porte chiuse per prendere una decisione. Una mobilitazione dal basso da record potrebbe far uscire allo scoperto le trattative, isolare i tentativi di bloccare la riserva e mettere al sicuro un accordo per proteggere gli oltre 6 milioni di chilometri quadrati di prezioso Oceano Antartico.

Le balene e i pinguini non possono difendersi da soli: tocca a noi entrare in azione. Facciamo cambiare idea ai negoziatori grazie a un'enorme pressione pubblica: Avaaz circonderà l'incontro con manifesti durissimi, e insieme consegneremo il nostro messaggio ai delegati anche per mezzo di un passaparola battente sui social network.

sabato 20 ottobre 2012

Un reggiseno che ti fa la mammografia!

First warning systems: reggiseno che manderà in pensione la mammografia, diagnostica tumori

Finalmente un'invenzione davvero UTILE a noi povere donne che dobbiamo sottoporci sempre a mille torture fisiche.
Dopo il fastidioso filo interdentale nel sedere con l'invenzione del tanga, il serial killer tacco 12 con il quale rischi la vita a ogni passo in Piazza Chanoux e la devastante colposcopia, che ti apre come una mela, ecco che finalmente avremo la possibilità di evitarci una sofferenza, considerata da alcune la peggiore mai vissuta dopo il parto: la mammografia.
Mi è capitato spesso di vedere donne scappare dal reparto con ancora il reggiseno in mano, altre uscire con il viso bianco e tirato dal dolore e due bocce grosse come due angurie.
Povere noi...
Hai ben voglia i scoprire se hai qualche nodulo sospetto al seno se per scoprirlo ti fanno passare 10 minuti all'inferno.
Ma ora è nato il reggiseno che ti fa la mammografia.
Tu lo tieni un paio d'ore e questo senza dolore e disturbi ti analizza temperatura e composizione mammaria, con ancora più precisione di adesso.
Assolutamente fantastico!
Grazie scienziata (sicuramente sarà una donna... perchè finchè non esistono mammografie per gli zebedei, agli uomini non frega molto di questo esame) per questa meravigliosa scoperta!

venerdì 19 ottobre 2012

Amore, lavoro e salute... con successo!

Lo capisco, è più facile lamentarsi che darsi da fare.
Tuttavia quanto ci impegniamo quotidianamente e per davvero ad ottenere ciò che vogliamo?
Io credo nella Legge dell'Attrazione ma è ovvio che non basta o perlomeno tocca anche a noi darci da fare e   dimostrare a noi stessi che ci teniamo veramente a qualcosa.
Prendiamo i classici 3 esempi: salute, lavoro e amore.

Salute. Ci lamentiamo perchè abbiamo il colesterolo, perchè siamo grassi, perchè abbiamo sempre qualche contrattura muscolare che ci rende ogni movimento difficoltoso e doloroso...
Va bene, ma prima di dire "Sto male", quante volte abbiamo fatto attenzione a ciò che avevamo nel piatto? Quante volte possiamo dire di aver mangiato in modo salutare e senza strafogarci? Quante volte ci siamo trattenuti dall'ingozzarci di formaggi, salumi, fritti e dolci che ci piacciono tanto?
Come possiamo lamentarci se facciamo fatica a piegarci per raccogliere qualcosa da terra o ci sembra di rischiare un infarto per aver fatto due rampe di scale?
Anche qui, quante volte abbiamo preferito svagarci sul divano o davanti al pc, piuttosto di andare a fare una passeggiata o iscriverci a una palestra?
Noi siamo il prodotto delle nostre scelte, quindi non abbiamo il diritto di lamentarci dal momento che esiste il libero arbitrio.

Lavoro. Mi è capitato spesso di ricevere curriculum vitae o presentazioni per un lavoro.
Il punto è che ormai molti danno per scontato questo enorme biglietto da visita che è il cv.
Presentarsi bene, puliti, profumati, vestiti in modo adeguato fa già presupporre che la persona che abbiamo davanti è una persona curata, che si occupa di se stessa e che la stessa cura che mette nel presentarsi probabilmente è la stessa che metterebbe nel suo lavoro.
Per quanto riguarda il cv, al di là di ciò che uno ha fatto o no nella sua vita, è indispensabile che sia estremamente chiaro, ortograficamente corretto e soprattutto specifico.
Un cv non deve contenere la nostra vita, ma solo ciò che può interessare al nostro possibile futuro datore di lavoro. Se faccio una domanda per lavorare in un ufficio che si occupa di logistica, non starò a scrivere che ho lavorato il 7 bar e ho fatto per un'estate la dog sitter. Semplicemente cercherò di dare più importanza ai miei studi e ai lavori, se ce ne sono, che sono attinenti a quell'attività.
Inoltre il cv deve essere sempre aggiornato, datato e firmato.
Se dovesse essere spedito via email, MAI spedirlo a più indirizzi, perchè in questo modo dimostri che uno vale l'altro, mentre a ogni datore interessa qualcuno che è interessato proprio A LUI e a nessun'altro (anche se poi non è vero).
Non mentire mai nel cv, perchè poi ci sono anche 2 mesi di prova per dimostrare ciò che sostieni di saper fare e se scoprono che hai mentito, ti cacciano all'istante + la figura di m...!

Amore. Come puoi sperare d'incontrare l'anima gemella e che questa ti noti, se esci sempre di casa come una stracciona e senza un filo di trucco. Trasmetti amore per te stessa e riceverai amore.
Sentiti bella e tutti ti vedranno bella.
Se invece se già impegnata ma hai paura che tuo marito/fidanzato ti tradisca, allora il mio consiglio è di cercare sempre di  avere un rapporto basato su più elementi.
Non basta fare sesso da favola per tenerti un uomo, perchè quello lo può ricevere anche da qualcun altra.
Però se tu basi il rapporto anche su momenti di complicità e divertimento (anche senza la presenza di amici) è già diverso, perchè lui ti vedrà non più come una fidanzata, ma anche come un'amica e quindi il legame si rafforza. E' importante stare insieme in modi diversi e dare l'uno all'altro cose diverse.
Un altro punto debole è il mito di Cenerentola.
Noi vogliamo essere salvate dal principe azzurro da una vita di sofferenze, mentre gli uomini sono più attratti dalle donne sicure di sè, per niente lamentose e che non cerchi di idealizzarli, perchè questo gli creerebbe un complesso d'inferiorità che non farebbe che allontanarli da noi.
Se invece si tratta di un rapporto ormai logoro che va avanti da decenni, ma a cui ci teniamo ancora, allora ricordiamoci che l'uomo ha difficoltà ad essere monogamo che un bambino ha difficoltà a mangiare la solita minestra. E' importante essere versatili e fantasiose anche nel rapporto di coppia.
Una sorpresa, un improvviso completino intimo diverso da solito, una cena a lume di candela, un regalo inaspettato, diventare per una sera un'altra persona...
La routine, l'abitudine e il dare sempre tutto per scontato uccide un rapporto di coppia... e anche se con il tempo il sesso passa sempre di più in secondo piano, non pensate che non vi ama più, perchè il sesso è solo una delle tante manifestazioni dell'amore, mentre l'amore è qualcosa di molto più potente e complesso.

giovedì 18 ottobre 2012

Un aiuto per Malala con AVAAZ





I talebani hanno sparato alla quattordicenne Malala per fermare la sua lotta per l'educazione delle donne. Possiamo fare in modo che il suo sogno diventi realtà chiedendo al suo governo di stanziare fondi che incoraggino le famiglie di tutto il Pakistan a mandare le loro figlie a scuola. Clicca qui sotto per dare forza a questa possibilità di lottare per l'educazione femminile: 

Malala ha dedicato la sua infanzia a combattere per l'educazione delle ragazze come lei in Pakistan. Mentre giace in un letto di ospedale, tragica vittima di un sicario dei talebani, aiutiamola a far diventare il suo sogno realtà.

Una parte del Pakistan ha già avviato con successo un programma che assegna del denaro alle famiglie che mandano le figlie a scuola con regolarità. Ma nella provincia di Malala il governo locale sta ostacolando simili iniziative. Politici di alto livello hanno promesso di aiutare Malala e se agiamo ora possiamo fare in modo che si impegnino ad avviare finalmente un programma in tutto il paese.

Prima che i media si scordino dell'accaduto, alziamo le nostre voci per chiedere che il governo annunci fondi per tutte le ragazze del Pakistan che vanno a scuola. Tra pochi giorni il delegato ONU per l'educazione incontrerà il presidente del Pakistan Zardari e ci ha detto che la consegna a mano di un milione di firme rafforzerebbe la sua posizione. Firma e fai il passaparola girando questa email, e aiuta a rendere realtà il sogno di Malala:

http://www.avaaz.org/it/malalahopenew/?bBSxncb&v=18802

Il nord-ovest del Pakistan è sotto il controllo dei talebani dal 2007, quando cominciarono a bruciare e distruggere le scuole femminili. I talebani hanno raso al suolo 401 scuole nella regione dello Swat tra il 2001 e il 2009: 70% di queste erano scuole per ragazze. Malala ha attirato l'attenzione del mondo intero sul regno del terrore dei talebani nel momento in cui ha cominciato a scrivere su un blog in lingua urdu per la BBC. Quello che scrive è un diario importantissimo per conoscere le conseguenze devastanti dell'estremismo sulle vite dei normali cittadini del Pakistan.

La costituzione del Pakistan dice che le donne hanno lo stesso diritto all'educazione degli uomini e il governo ha le risorse per fare in modo che tale diritto sia effettivo. Ma i politici hanno ignorato per anni il problema, influenzati da gruppi di estremisti religiosi e ora solo il 29% delle ragazze frequenta le scuole superiori. Numerosi studi hanno mostrato l'impatto positivo in termini di reddito personale e crescita nazionale quando le donne vengono ricevono l'educazione.

Trasformiamo lo shock e l'orrore seguito all'attentato dei talebani a questa giovane ragazza in una forte pressione internazionale che obblighi il Pakistan a occuparsi dell'educazione delle donne. Clicca sotto per stare dalla parte di Malala e sostenere un'enorme campagna per l'educazione femminile in Pakistan, sostenuta da risorse, sicurezza ma soprattutto dalla volontà di lottare contro gli estremisti che stanno distruggendo il Pakistan:

http://www.avaaz.org/it/malalahopenew/?bBSxncb&v=18802

Uniamoci per manifestare in solidarietà con la coraggiosa e giovane attivista, che sta mostrando al mondo come una giovane studentessa può fronteggiare estremisti armati e pericolosi.

mercoledì 17 ottobre 2012

Quanto ci costa la classe politica al MINUTO?


Sull'Espresso di qualche settimana fa c'era un articoletto che spiega che recentemente il Parlamento ha votato all'UNANIMITA' e senza astenuti un aumento di stipendio per i parlamentari pari a circa €1.135,00 al mese. Inoltre la mozione e stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali
ufficiali.
STIPENDIO Euro19.150,00 AL MESE
STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese
PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare)
RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese
INDENNITA' DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00)
TUTTI ESENTASSE

Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi (41 anni per il pubblico impiego)
Circa Euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera.
(la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l'auto blu ed una scorta sempre al suo servizio).



La classe politica ha causato al paese un danno
di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO.
La sola camera dei deputati costa al cittadino
Euro 2.215,00 al MINUTO!!!



Quanto ci costa la salute dei deputati?


La Camera assicura un rimborso sanitario privato non solo ai 630 onorevoli, ma anche ai 1109 loro familiari compresi (per volontà dell'ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini) i conviventi more uxorio.
Ebbene, nel 2010, deputati e parenti vari hanno speso complessivamente 10 milioni e 117mila euro.

Tre milioni e 92 mila euro per spese odontoiatriche.
Oltre tre milioni per ricoveri e interventi eseguiti non in ospedali o strutture convenzionati dove non si paga, ma in cliniche private.
Quasi un milione di euro per Fisioterapia
Per visite varie, 698 mila euro.
488 mila euro per occhiali
257mila per la psicoterapia e per problemi psicologici e psichiatrici di deputati e dei loro familiari.
Per curare i problemi delle vene varicose (voce "sclerosante") 28 mila 138 euro.
Per visite omeopatiche 3 mila e 636 euro.
Alcuni deputati si sono fatti curare in strutture del servizio sanitario nazionale, ma hanno chiesto il rimborso all'assistenza integrativa del Parlamento per 153 mila euro di ticket.

Ma non tutti i numeri sull'assistenza sanitaria privata dei deputati, sono stati de-segretati. 
Gli importi spesi nell'ultimo triennio per alcune prestazioni previste dal FONDO DI SOLIDARIETÀ SANITARIA come ad esempio: Balneoterapia, shatsu, massaggio sportivo, elettroscultura, interventi di chirurgia plastica…

Cosa c'è da nascondere?
Ma questi conti i Questori della Camera non ce li hanno voluti dare...
Perché queste informazioni restano riservate, non accessibili? 
Ecco il motivo di quel segreto secondo i Questori della Camera:  “Il sistema informatizzato di gestione contabile dei dati adottato dalla Camera non consente di estrarre le informazioni richieste. Tenuto conto del principio generale dell'accesso agli atti in base al quale la domanda non può comportare la necessità di un'attività di elaborazione dei dati da parte del soggetto destinatario della richiesta, non è possibile fornire le informazioni secondo le modalità richieste“.

Perché la Camera deve provvedere a dare una assicurazione integrativa?
Ogni deputato potrebbe benissimo farsela per conto proprio avendo già l'assistenza che hanno tutti i cittadini italiani.

Se gli onorevoli vogliono qualcosa di più dei cittadini italiani, cioè un privilegio, possono pagarselo,
visto che già dispongono di un rimborso di 25 mila euro mensili, a farsi un'assicurazione privata.
Non si capisce perché questa mutua integrativa la debba pagare la Camera facendola gestire direttamente dai Questori. 
Basterebbe semplicemente non prevede questa mutua integrativa e quindi far risparmiare alla collettività
dieci milioni di euro all'anno mentre a noi tagliano sull'assistenza sanitaria e sociale è deprimente scoprire che alla casta rimborsano anche massaggi e chirurgie plastiche private e sempre nel massimo silenzio di tutti.



Alcuni dei privilegi degli onorevoli...


Vediamo un po':
TELEFONO CELLULARE gratis: chi gli paga i loro sms per prenotare le escort?
TESSERA DEL CINEMA gratis: chi gli paga "L'Era glaciale 4" per il proprio figlio?
TESSERA TEATRO gratis: beh, al cinema non c'è tutto e poi il teatro fa "intellettuale"
TESSERA AUTOBUS ‐METROPOLITANA gratis: ma chi usa, quando uno ha auto di lusso +a  autista? 
FRANCOBOLLI gratis: sono tutti talmente vecchi che non sanno ancora usare Outlook Express...
VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis: vuoi mandarli alla Sagra del Maiale facendogli pure pagare il viaggio?
CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis: ora si spiega perchè il Parlamento è sempre vuoto! Viagiano viaggiano viaggiano...  tanto mica guidano loro!
PISCINE E PALESTRE gratis: mica vorremo dei politici brutti e ciccioni?
FS gratis: peccato che non ci salgono mai sennò saprebbero le condizioni dei treni quali sono
AEREO DI STATO gratis: mica posso sempre andare in prima classe...
AMBASCIATE gratis: ovvio
CLINICHE gratis: mi sembra giusto... devono curarsi ogni tanto, no? Ma di questo parleremo dopo...
ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis: chissà quanti infortuni nel loro lavoro!
ASSICURAZIONE MORTE gratis: ripeto, sono tutti vecchi, quindi ci sta l'assicurazione sulla morte
AUTO BLU CON AUTISTA gratis: ci mancherebbe altro. A differenza dei francesi di Hollande i nostri sono tutti approfittatori, evasori, bugiardi, opportunisti... la crema dell'Italia!
RISTORANTE gratis(nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro1.472.000,00): per chi non l'avesse ancora capito, questo serve per combattere la denutrizione nel Terzo Mondo!

La sola camera dei deputati costa al cittadino Euro 2.215,00 al MINUTO!
Questo è il welfare state!
Prendiamola come una sorta di sussidio per i meno abbienti!
In qualche modo anche loro devono arrivare a fine mese, non credete?




lunedì 15 ottobre 2012

"Mangiar sano" in pillole


  1. Più importante di ciò che mangi è come mangi
  2. Sgarrare nell'alimentazione ci può stare, ma non tutti i giorni
  3. L'importante non è come mangi oggi, ma come hai mangiato durante tutta la settimana
  4. Varia molto i cibi
  5. Elimina lo zucchero e diminuisci il sale
  6. Mangia 5 porzioni di frutta e verdura
  7. A cena evita carboidrati e verdure crude
  8. Fai una colazione da regina
  9. Non saltare il pranzo
  10. Impara a masticare con calma. La fame nervosa porta a mangiare per scaricare le tensioni in modo rapido. Fallo masticando a lungo e mangiano verdure che hanno un rilascio lento di zuccheri, così da non dare subito la sensazione di avere di nuovo fame
  11. Se sei intollerante al lattosio, preferisci formaggi stagionati
  12. Concentrati su ciò che hai nel piatto con la mente e con la bocca.
  13. Provare emozioni negative durante il pasto rallenta il metabolismo
  14. Tra un boccone e l'altro sforzati di posare le posate
  15. Il cioccolato (non quello al latte) riduce la fame, lo stress, migliora la concentrazione e fa bene al cuore... non esagerare!
  16. Svuota la tua casa da cianfrusaglie e oggetti che ti ricordano cose vecchie o negative e allegerisci la stanza in cui mangi. Meno distrazioni o pensieri subliminali riceverai e meno mangerai.
  17. Non contrastare l'impulso verso un certo cibo. È il tuo corpo che te lo chiede, ma non renderlo schiavo di quel cibo!
  18. Compra cibi freschi, invece di quelli surgelati o in scatola.
  19. Prima di andare a fare la spesa, fai la lista di quello che ti manca e poi attieniti ad essa.
  20. Non comprare cibi con più di 5 ingredienti.
  21. Consuma abitualmente i "cibi del buonumore": pesce, parmigiano, mandorle, arachidi, noci, spinaci, verdure verdi, banana, kiwi e miele.

domenica 14 ottobre 2012

Qualsiasi strada tu decida di intraprendere, troverai le opportunità per evolvere (S. F. Covey)



In un momento difficile come questo, non vince chi ha delle sicurezze economiche (finché durano) ma chi sa giostrarsi e sa cogliere le opportunità, o meglio, le sa creare.
Il mondo non sta andando al catafascio, ma sta cambiando.
È proprio questo cambiamento a spaventarci, perché non siamo abituati a vedere e vivere la nostra vita diversamente da come ce l’ha impostata la società.

Tuttavia tutte le migliori scoperte e le più grandi ricchezze si basano proprio su pensieri controcorrente, sulla capacità di essere riusciti a vedere il mondo con occhi diversi e raggirare l’ostacolo che la società ci impone.

Per esempio, se la banca mi rifiuta la concessione del mutuo, questo non significa che io non potrò mai avere una casa, ma semplicemente che devo usare altre vie per averle.
Oggigiorno, ci sono vari modi per comprare casa.
Hai un buon stipendio ma non l’acconto, perché finora i tuoi risparmi sono sempre finiti per pagare l’affitto di dove vivi? Allora prova con l’affitto con riscatto. Paghi l’affitto per 2-3 anni e poi riscatti l’immobile, ma i soldi che hai messi in quei primi anni si tramutano nell’acconto per la casa.
Oppure puoi permetterti una casa, ma vorresti ridurre al massimo le spese iniziali per poter dare un acconto più consistente, in modo che ti passino il mutuo più facilmente? Allora prova a cercare casa senza intermediari, senza avere la spesa dell’agente immobiliare.
Ci risparmi sia tu sia chi vende.
Altro esempio: se ti sei laureato a pieni voti in storia antica, ma dopo infinite ricerche, non sei ancora riuscito a trovare lavoro, invece di rimanere infelice e disoccupato, puoi sempre provare a usare la tua laurea in modo diverso, uscendo dagli schemi oppure nessuno ti vieta di accantonare la tua laurea e provare magari a dare più spazio a un tuo hobby.
Ci sono persone che hanno messo da parte i loro studi e hanno trovato la loro strada.
Se hai meno di 20 anni ma una mente sveglia e capace con idee che vogliono cambiare il mondo, il famoso Peter Thiel ti finanzia e ti fa entrare in uno speciale programma a Silicon Valley per due anni!
Hai aspirazioni meno elevate?

C’è chi ha trasformato il proprio camper e la propria auto in albergo.

C’è chi ha preso il camioncino del nonno e l’ha fatto diventare chioschetto ambulante di hot dog e frittelle.

Usa la tua mente geniale per creare invenzioni. Sul sito Quirky te le pagano!

Insomma, hai una passione? Agganciati al web e diffondila!

Le opportunità sono tante, i settori che non sentono ancora la crisi ci sono, ma non sono più quelli di una volta, quindi abbandona i tuoi sogni di stare dietro a una scrivania in un noioso ufficio sterilizzato. Rimboccati le mani e inizia a rovistare tra tutto quello che hai in garage, tra i tuoi hobby e inizia a cercare l’idea vincente! 

Un ringraziamento alla rivista Millionaire . http://www.millionaire.it/

sabato 13 ottobre 2012

CRISI ECONOMICA: 1929 VS 2012


Dopo mesi di silenzio, rieccomi qua. Vi chiedo scusa per questa mia lunga assenza, ma sono successe molte cose nella mia vita che mi hanno tenuto lontana dal blog, ma ora la vostra gatta è tornata.
In questi mesi anche nel mondo sono successo molte cose, ma solo una cosa è rimasta invariata: la crisi economica.
La gente ormai sta uscendo di senno a causa di questa crisi: non spende più, si lamenta di tutto, nessuno risparmia più nemmeno 1 €, niente vacanze, tanta disoccupazione…
Sinceramente, non vedo dove sta la differenza a qualche anno fa.
Infatti, quando i telegiornali sparano le loro cifre che determinano il disastro economico, se notate bene, dicono sempre: “Il più basso indice dal 2009” o altre cose simili.
Ma se questa situazione si era già ripresentata tre o dieci anni fa, allora perché adesso devo spaventarmi? Voglio dire, come ho superato la crisi del 2001, poi quella del 2004, del 2009, non vedo perché non dovrei superare anche questa.
Il problema è che la gente è terrorizzata.
Dopo il terrore scatenato dalle profezie Maya sulla fine del mondo, che adesso a nessuno frega più, ecco che ricompare la temutissima crisi economica.
Sapete qual è la cosa più ridicola?
È che come la fine del mondo era già legata all’anno 2000, la crisi economica è nata per la prima volta nel 1929 con il crollo della borsa di Wall Street, che portò al fallimento di moltissime imprese e a molti suicidi tra gli imprenditori.
Di cos’è che parlavano i tg a inizio anno? Ogni giorno tiravano fuori un nuovo suicidio di qualche imprenditore dopo aver dichiarato fallimento.
Si era scatenato il panico. Sembrava che improvvisamente tutti si suicidavano, finché qualche sociologo con un po’ di sale in zucca ha dichiarato che il tasso dei suicidi tra imprenditori non era aumentato rispetto agli anni precedenti, ma semplicemente ora se ne parlava.
Ora io vi dico: sono gli altri a creare questa crisi economica che va avanti dal 1929.
Sembra che da allora l’economia sia precipitata nel delirio… peccato però che nel frattempo qualcuno sia stato in grado di arricchirsi.
Come dice Alfio Bardolla “non guardare l’economia, ma la TUA economia”.
Dove sta scritto che solo perché qualcuno parla di crisi economica, tu non debba goderti serenamente le vacanze o toglierti qualche sfizio… e non pensare alle tasse, perché quelle ci sono sempre, come la disoccupazione!
Sono sempre esistite!
E noi siamo un cane che si morde la coda, perché ci lamentiamo della disoccupazione, però poi non vogliamo spendere e muovere il mercato, attivando così l’occupazione.
Per esempio: Se nessuno compra più scarpe, io, proprietario di un negozio di scarpe, non riuscirò più a mantenere i miei cinque dipendenti, dato che i guadagni si sono ridotti così comincio a licenziare.
In questo modo la disoccupazione aumenta, nessuno compra più niente, però… stranamente nessuno riesce comunque a risparmiare e la gente è sempre più stressata e l’unico chiacchiericcio che si diffonde alla coda alle Poste, in tram, nella sale d’attesa è quanto ci sta rovinando la crisi economica. È diventato talmente un discorso comune che si lamentano anche quelli che hanno il lavoro a tempo indeterminato con lo stipendio di 1800 € al mese e sono appena tornati dalle loro vacanze di quindici giorni a New York. 

mercoledì 13 giugno 2012

Gay sta a Chiesa come Concia sta a Fioroni

Questa volta devo proprio dare ragione alla deputata Anna Paola Concia quando accusa Fioroni di strumentalizzare i diritti sulle coppie gay per andare alle primarie e trascinarsi dietro il consenso della Chiesa!
L'ex ministro ha deciso che vuole candidarsi alle primarie contro Bersani anche se fanno parte dello stesso partito politico PD.
Questo mi porta a pensare che:
1. il PD non riesce proprio a tenersi uniti i suoi seguaci e questo continua ad allontanare l'elettore... NON LO VOGLIONO PROPRIO CAPIRE! Le spaccature non piacciono a nessuno e toglie stabilità (nessuno andrebbe ad abitare in un palazzo con le crepe sulla facciata)!
2. A Fioroni non gliene frega niente dei diritti sui gay (E PROBABILMENTE NEMMENO DI QUELLI DEGLI ETERO) e non si fa scrupoli a spargere mxxxa sugli altri per i suoi fini.
3. Prima o poi in fondo alle preghiere o alla Bibbia troveremo delle clausole politiche su a chi dare i nostri voti e i preti trasformeranno i loro sermoni in propagande politiche (è già successo!).


E ci rimette sempre?
NOI. GAY E NON.

Sisma Emilia 5.9 o 7?

Voci di corridoio ma anche studiosi esperti sostengono, o meglio, sussurrano che le scosse di terremoto più forti in Emilia non erano di 5.9 della scala Richter, ma bensì di 7.
Perché mentire su un tale dato?
Per non spaventare ulteriormente la popolazione o perché la legge obbliga lo stato di calamità naturale per sismi sopra i 6 gradi con conseguente intervento da parte dello Stato per coprire i costi di riparazione e di aiuto per gli sfollati?
Opto per la seconda possibilità.
Ma se lo Stato è messo così male, noi non possiamo fare niente? Se ogni italiano versasse anche solo 5 € per questi poveri terremotati, potremmo davvero aiutarli senza ricorrere alle casse ormai vuote di uno Stato prossimo allo catafascio, che ormai non è più nemmeno in grado di prendersi cura del suo popolo.

I froci? Problemi loro...

Se alla dichiarazione di Cecchi Paone
 "Ci sono 2-3 gay nella nazionale", 
Cassano risponde "Spero proprio di no. 
I froci? Problemi loro.... Spero proprio di no" 
per poi scusarsi dicendo di non essere omofobo; 
io ribatto "Ignoranti nella nazionale? Temo proprio di si".
Del resto devono tirare un calcio a una palla, 
non fare ragionamenti complessi e
probabilmente Cassano teme di chinarsi a raccogliere la saponetta nelle docce. 

martedì 12 giugno 2012

2 € per un pieno? Sarà possibile dal prossimo anno!

100 km con un pieno pagato solo 2 €?
Sembra fantascienza se non il desiderio di quasi tutti, dato che ormai la benzina costa 2 € al litro e la gente si sposta sempre più lontano da casa per trovare lavoro!

A quanto sembra ci basterà aspettare il prossimo anno e vedremo uscire dalla Tour Eiffel la simpaticissima e piccola AirPod, una macchina che va ad aria compressa e non inquina!


Un cane è per sempre!

Come si fa a non commuoversi di fronte a un vecchio di settant'anni che davanti alle telecamere del TG BauMiao leggendo la lettera di un cane, ormai morto da anni, che scrive al suo padroncino ormai cresciuto e convinto di aver perso il suo adorato animale per una brutta malattia molti anni prima.
In realtà i genitori, stanchi dall'impegno costante che implicava tenere il cane in casa, lo avevano abbandonato in autostrada, dove lui aveva trovato la morte.

Sto parlando di Lino Banfi, che per sensibilizzare la gente al fenomeno dell'abbandono del proprio cane, ha scritto questa lettera personificando uno dei tanti cani abbandonati e poi investiti dalle macchine in corsa in autostrada.
Basti pensare alle 137 segnalazioni di cani abbandonati solo a Natale 2011. Un record!
Che bel regalo, eh?

Ricordiamoci solo che non sono i cani ad aver chiesto di stare con noi.
Siamo noi che li abbiamo presi e voluti.

Ci sono cani che dopo esser stati abbandonati, hanno ancora disperatamente cercato la strada di ritorno a casa, come per dire: "Non vi preoccupate! Lo so che mi volete bene e sono tornato a casa... Vi voglio bene!".


Alla fine di questo post, avrei voluto mettere immagini di abbandono di questi poveri animali indifesi, che nonostante tutto continuano a volerci bene.
Volevo mostrare tutte le immagini terrificanti che si trovano sul web sull'uccisione dei randagi in Ucraina per far posto al Calcio.
Purtroppo non me la sono sentita!
Solo vederle mi ha fatto stare troppo male!

Fosse solo un primo ministro a dimenticare la figlia al parco...

L’alternativa. Questo è ciò che voglio offrire alla gente. Questo è ciò di cui ha bisogno la gente: un’alternativa a questo mondo e a questa vita che ci sta distruggendo.
Ci siamo autocatapultati in una realtà e in una società a labirinto, dove ci siamo persi e non riusciamo più a trovare l’uscita. 


Abbiamo perso il nostro istinto naturale che ci aiutava a districarci dai mille bivi che si presentavano davanti a noi.


Inoltre le pareti di questi infiniti corridoi stretti e a fondo cieco sono cosparsi da affissioni pubblicitarie che ci indicano tutte le volte la strada per la felicità e tutte le volte noi la seguiamo convinti che ci porterà verso l’uscita e invece questo no succede mai. Ci ritroviamo con qualche oggetto in più (che riempie e appesantisce ulteriormente il nostro “zainetto delle avventure”) e insoddisfatti.


Questo sistema di vita ci sta logorando fino alle viscere spingendo tutti noi a correre sempre più veloce su e giù per questo eterno labirinto sperando di trovare la soluzione a questo rompicapo prima degli altri.
Siamo talmente impegnati in questo che non ci accorgiamo nemmeno più contro chi ci scontriamo quotidianamente in questa frenesia che ci ottenebra la mente, fin quando non ci rendiamo conto di aver appena investito con il nostro suv nostro figlio o l’amichetto di quattro anni della nostra bambina.


Oppure la nostra disattenzione ha appena causato del male a qualcuno che ci è vicino ma non perdiamo tempo a soccorrerlo, preferiamo tirare dritto intestarditi dai nostri impegni.
Non ci preoccupiamo più di niente e di nessuno. Tutti diventano sacrificabili: la nostra famiglia, i nostri amici, i nostri genitori. Tutti diventano inutili se non servono per raggiungere i vostri obiettivi personali.


Le persone di animo più sensibile sono le prime vittime di questo sistema e ormai le fobie, le ansie dilagano come la peste bubbonica, ma nessuno vuole guardarsi intorno.


Anche il mondo sta andando a rotoli ma a noi non ci frega niente perché ormai abbiamo smesso di farci domande sul nostro futuro o su quello dei nostri figli.


Ormai la scala dei nostri valori è completamente ribaltata: un i-phone vale più di una persona (in Cina l’uscita del nuovo i-phone della Apple ha causato risse e feriti davanti ai negozi di telefonia tanto da spingere il centro commerciale a chiudere), un figlio vale meno della mancanza di puntualità sul lavoro, una moglie vale meno di Belen Rodriguez o di PrissyCat75 sulla HotChatLine e l’ambiente vale meno di 1 euro.


La domanda è: a noi va bene così?


Molti risponderebbero di si, tuttavia la nostra è una società piena di infelici. Basta guardare di quanto è aumentato l’uso di antidepressivi negli ultimi anni, senza contare le mille lamentele di ciascuno su quanto si è stanchi, tanto da non riuscire a far tutto (peccato che quel tutto richiederebbe di avere una giornata di almeno 39 ore, senza bisogno di dormire e mangiare per non perdere tempo e lavorare tutto il tempo con lo stesso ritmo serrato a 300 km/h).
La mia risposta a questo è un’alternativa.


Invece di continuare a girare su e giù per questi corridoi labirintici lasciandoci fuorviare dalle pubblicità, perché non iniziare ad abbattere questi maledetti muri e crearsi un’uscita sicura e personale, fatta a modo nostro?


Uno da solo ce la può fare ma ci mette tanto e fa molta fatica, ma insieme ci si può riuscire riducendo la fatica e ottenendo un risultato migliore.
La vera forza non sta nella mazza e il piccone ma nello stare insieme, perché saranno proprio gli altri a motivarci quando saremo depressi e ad aiutarci a rimetterci in piedi quando cadremo.


L’unione fa la forza. Davvero.

sabato 9 giugno 2012

Anticellulite a costo zero!


Certo che in questo mondo non c’è neanche un attimo di pace per noi donne. Anche quando credi di avere sotto controllo tutto o quasi, ecco che qualcuno deve romperti le pigne nel paniere.
Ieri sera mi stavo appena rilassando sul mio divano sgualcito, davanti alla tv, con la maschera fai da te sul viso a base di limone, cetriolo, yogurt e chi più ha, più ne metta, quando ecco che la mia finestra sul mondo, cioè quella meravigliosa scatola nera che ho appena fatto appendere alla parete del soggiorno color rosa shocking, mi fa andare via di senno.
Mi stavo comodamente gustando il film “Amore di un testimone” e proprio sul più bello, arriva la pubblicità! Cinque minuti di delirio mentale in cui donne raffreddate mi convincono che non posso rinunciare alle mie attività e al lavoro per colpa dell’influenza (e io che pensavo che questa era la classica scusa giustificata per non andare in quel lugubre ufficio pieno di arpie a risolvere casini per un capo rimbambito per quattro giorni senza farmi fuori giorni di ferie!) o alla balorda coppia che a momenti mi fa credere che devo morire e andare in paradiso per potermi godere un cavolo di caffè decente.
Ma ecco che a un certo punto arriva “quella” pubblicità…
E finalmente capisco! Non lo sapevo, ma ormai è chiaro, lampante: sono malata!
Già, sono malata e non lo sapevo!
Avevo bisogno di una pubblicità per capirlo!
Incredibile! In genere uno pensa che certe informazioni può dartele solo un medico (laureato, possibilmente) o al massimo un farmacista. Non pensi mai di trovare le tue diagnosi al pubblico ludibrio, sentite e viste da milioni di italiani.
Inoltre scopro che non sono soggetta a questa malattia inguaribile da pochi giorni o ore, ma da molti moltissimi anni e non lo sapevo.
Quando si dice l’ignoranza…
Una malattia diffusa tra la gente come il virus della pellagra! Le vittime principali sono le donne! Donne bianche, specialmente. 
Ma che cos’è? La cellulite!
Già, a quanto pare quello che io ho creduto un semplice inestetismo della pelle, ora è diventata una malattia vera e propria. Una malattia che molti definiscono inguaribile, mentre altri promettono soluzioni miracolose contro questo anatema, che ci tormenta da quando arriva il primo raggio di sole primaverile, che ci preannuncia un’estate fatta di vestiti ridotti al minimo, gonne, pantaloncini e bikini sgambati.
Ed è proprio qui che il mio corso sulla gestione della rabbia è andato a quel paese! 
Possibile che una donna non riesca ad avere un momento di pace in questa vita già abbastanza difficile di suo?
Non bastavano le paranoie sul seno piccolo o grande, pancia piatta o gonfia, sedere prominente o tavola da surf, occhiaie e borse, sindrome pre e postmestruale, ormoni che vanno e vengono, che ci fanno sembrare delle povere pazze agli occhi dei nostri uomini dal cervello progettato per ragionamenti semplici? No. A quanto pare, l’età e la forza di gravità non bastavano per farci sentire abbastanza vulnerabili.
Adesso siamo malate. Abbiamo la cellulite!
Ancora in preda alla furia cieca, sono corsa a informarmi sulla cellulite su alcuni siti non influenzati da case farmaceutiche o associazioni maschiliste e ho scoperto che la buccia d’arancia è un inestetismo (o difetto, se vogliamo farci del male) dell’epidermide e si chiama pannicolopatia edematofibro-sclerotica ed è “un’alterazione del tessuto sottocutaneo ricco di cellule adipose” dovuta principalmente a uno stile di vita poco sano: stress, sedentarietà, cibi ricchi di grassi, fumo, problemi circolatori, posture sbagliate (per esempio, con le gambe accavallate), tacchi alti e vestiti troppo stretti. Insomma, tutto ciò che facciamo o indossiamo quotidianamente. 
E io che pensavo di fare la strafiga nel mio tubino nero superaderente, con le scarpe tacco 12, seduta nel mio ufficio, con le gambe accavallate e con la schiena incurvata come una gatta che si stira sotto il sole di maggio!
Le ingiustizie della vita!
Fortunatamente non tutto il male vien per nuocere e…
…almeno adesso quando vedremo quella gatta morta della nostra collega potremo godere malignamente al pensiero che di questo passo le verranno due cosce a groviera, perché, a quanto pare, rullo di tamburi, la cellulite colpisce anche le magre!
Allora la giustizia divina esiste!
Tuttavia la cellulite, come malattia, esiste davvero, ma è molto rara è ed un’infezione causata da batteri e va curata con una terapia antibiotica. Quindi, amiche mie, state tranquille. Non sarà un po’ di buccia d’arancia ad ucciderci e non sarà questo inestetismo a farci perdere punti con quei trogloditi di uomini, che a malapena sanno cos’è la cellulite, dato che non è un loro problema! Datemi retta!
A questo punto, io chiedo, supplico questi killer di sicurezze femminili: esistono già tante e brutte malattie nel mondo, non andiamo a impegolarci con sciocchezze o con pseudo-malattie, con il solo scopo di spaventare la gente e fomentare stress e preoccupazioni a noi povere donnine indifese, che già ci facciamo mille problemi e rimuginiamo per giorni anche per quell’alzata di sopracciglio del panettiere, che ha fatto quando gli abbiamo chiesto se aveva un sacchetto per la baguette e la brioche che abbiamo comprato quella mattina.

mercoledì 6 giugno 2012

Lavoro: vincitori e vinti

La dura verità è che la dolcezza, la comprensione, la lealtà purtroppo non vincono sul lavoro.
Dentro di noi, non vorremmo che fosse così e ci comportiamo sempre correttamente in nome di una meritocrazia utopica.
E ecco quali sono i risultati: tutti ci fanno le scarpe, ci trattano male, se ne approfittano. Vincono sempre coloro che non hanno scrupoli e noi rimaniamo sempre feriti e delusi.
Invece di prendercela con loro, è il nostro atteggiamento che deve cambiare.
Non è così che si ottengono i grandi risultati.
Anzi, ancora rischiamo di fare la figura dei deboli e delle vittime indifese… e non c’è niente di peggio in una vasca piena di squali.
Bisogna essere forti, coraggiosi e un po’ stronzi.
Basta farsi scrupoli!
La compassione sul lavoro non funziona.
Mi dispiace molto per questo, perché Osho e il Dalai Lama, che io stimo molto, fondano la loro vita su questo e io stessa ci ho provato.
Per un attimo ti dà una grande serenità, però alla lunga scopri che tutti ti hanno “inculato” nel frattempo e ti ritrovi con il sedere per terra.
La meditazione, la preghiera, la compassione, l’onestà sono tutte delle ottime qualità, ma non da applicare a ogni settore della propria vita.
La compassione e l’onestà sono importanti nel rapporto di coppia, in famiglia e con gli amici.
I colleghi di lavoro non sono nostri amici e ci frequentano perché costretti dalle situazioni.
Condividono le nostre disavventure lavorative, ma ci venderebbero alla tratta degli schiavi se questo potrebbe fargli ottenere qualche vantaggio.
Nella società di oggi vince il più forte.
Solo nella Bibbia (un libro che racconta tante storie in un epoca e in luogo molto lontani da quelli attuali) vincono sempre i più deboli.

martedì 5 giugno 2012

Meglio uno scoiattolo scorreggione o Zorro e la gallina?

Pubblicità, pubblicità e ancora pubblicità!
Ogni venti minuti di film ci sono cinque minuti di spot televisivi!
Cinque minuti che ormai tutti si sorbiscono (esclusi quelli ginnici, che approfittano di quei brevi istanti per fare mille cose: lavare i piatti, fare pipì, lavarsi i denti, buttare il pacco di patatine finite e riprenderne un altro, cercare una bibita, studiare i primi di paragrafi di pag. 87 del libro si storia…) inermi e vermi sul divano, che ci ha succhiato tutte le energie con la sua morbidezza e comodità.
Siamo costretti a subirci questi interminabili minuti di propagande commerciali, che vogliono convincerci che non possiamo vivere senza questo o quello, che la nostra vita non ha senso se non mangiamo questo o quello o che falliremo ogni lavaggio senza quel prodotto specifico.
Beh, io non mi lamento, ma costerebbe troppo realizzare questi intrattenimenti meno ambigui o indirizzati non solo a ritardati mentali?

Di cosa si fanno i pubblicisti per realizzare quei 30 secondi?

Voglio dire, la pubblicità della Vivident dove il papà diventa la mamma e il figlio diventa una marionetta dovrebbe essere uno spot del Ministero della Salute contro l’uso di sostanze stupefacenti!
… e tutto questo dopo esserci sorbiti due scultori giapponesi che realizzano opere d’arte con la lingua. Non ho parole! Ho la lingua ingarbugliata a forza di copiarli.

Uno scoiattolo scorreggione per un chewing gum, una donna mezza nuda per una colla, una ragazza con il ciclo che fa la capriola senza assorbente (e bisogna chiamare l'esorcista, secondo me)…

Non riescono nemmeno a trovare un attore italiano per il Mulino Bianco!
Voglio dire, vedere Zorro che parla con accento spagnolo a una gallina superintelligente non è normale!
Ti lascia un trauma!

lunedì 4 giugno 2012

GAY VS EXTRACOMUNITARIO


Secondo i raeliani, il diritto di voto o di accedere al governo di un paese dev'essere dato a chi ha un quoziente intellettivo alto o addirittura superiore alla media.
Inizialmente ero contraria a questa regola così elitaria, non perchè interessante o basata su fondamenti accettabili, ma perchè in questo caso in Italia avremmo avuto un Parlamento ridotto a cinque persone (nemmeno una per regione) invece di 945.
Certo, a quel punto la crisi chi la sente più!
Tuttavia oggi ho cominciato a ricredermi su questo fondamento, proprio dopo aver letto l'ultima sparata di Pulledri della Lega Nord (possibili che certe genialate arrivino tutte da quel partito?).
Il "famoso" politico e psicologo (peccato che prendere una laurea non significa essere intelligenti) ha dichiarato alla radio che sarebbe terribile avere una figlia gay, ma ancora peggio averla sposata con un extracomunitario.
Alla facciazza dell'uguaglianza e della tutela delle minoranze!
Non contento consiglia agli omosessuali di fare una terapia da uno psicologo per "stare meglio con se stessi" o meglio, per curarsi da questa non-malattia.
Mentre per gli extracomunitari non resta che piantare un velo pietoso e un crocifisso in questa piaga della società.

Non ho parole.

Ma non si dice sempre ai bambini che il razzismo e l'omofobia sono delle brutte bestie?
Ma allora Pulledri da piccolo non ha imparato proprio niente?
Ma allora perchè non ricreiamo il Ku Klux Klan o cloniamo Hitler, così facciamo che fare piazza pulita di tutti coloro che non rispettano certi criteri?
In realtà, è meglio evitare, altrimenti, secondo me, lui sarebbe uno dei primi a finire al rogo!

Ci rendiamo perlomeno conto di chi abbiamo al potere?
Come può crescere l'Italia e uscire dall'ignoranza?
Di certo, non continuando ad avere al governo certe persone, o meglio, non finchè esistono ancora italiani che VOTANO queste persone.
L'ignoranza fa prima capolino nelle nostre case, dopo al governo, quindi basta scaricare le colpe solo su chi sta al potere!

Mi vergogno profondamente di far parte di un popolo che ancora oggi di fronte a certe esclamazioni, sventola felice una bandiera verde in nome di un patriottismo che fa acqua da tutte le parti.


Pulledri Massimo - Lega Nord


domenica 3 giugno 2012

Come trovare il lavoro più adatto a noi?

Presa dalle mie solite elucubrazioni feline sulla ormai chiaccchieratissima crisi italiana, come un lampo a ciel sereno, mi sono ritrovata a pensare a un possibile collegamento tra istruzione e lavoro.
Entrambi sono colate a picco già da anni e sembrano non toccare mai il fondo.

Quello che una volta era considerato un sei tirato in pagella oggi corrisponde con un otto pieno su una scala che va sempre dall’uno al dieci (l’unica certezza che è rimasta in anni di contestazione e di autogestione).
Vent’anni fa la sufficienza consisteva nel recitare cantando l’intera “Divina Commedia”, dieci anni fa (quando andavo a scuola io) era ridotta a studiare a memoria “L’infinito” di Leopardi e oggi si è risicato a “Mattina” di Ungaretti.

Se da un lato la scuola sta andando a ramengo, la cultura è sprofondata negli abissi del Mar Morto, gli studenti giustificano le loro assenze con “La partita Inter-Udinese di ieri sera è finita troppo tardi” o “Non ho potuto svolgere i compiti a me assegnati perché ero impegnato in relazioni interpersonali”, dall’altro lato i ruoli dirigenziali all’interno delle medie e grandi aziende sono in aumento.

Una volta esisteva la formula “dipendente-capo”, poi si è passati a “operaio-capo di settore-dirigente-presidente” e oggi, in una società ancora più evoluta come la nostra, in cui quattro soli ruoli non potevano più bastare, ecco che iniziano quelle gerarchie piramidali infinite, che in confronto la piramide di Cheope è da principianti.
Oggi abbiamo “operaio-capo di settore-responsabile dei capi di settore-responsabile dei responsabili dei capi di settore-dirigente dei responsabili-dirigente dei dirigenti…” e così via.

Insomma, gli operai sono sempre quelli (anzi, spesso sono stati ridotti perché sostituiti con macchinari e computer), ma la classe dirigenziale è in aumento e appena si accenna alla crisi, spariscono due o tre operai alla volta. Mai che venga eliminato un dirigente!
Non si può, altrimenti si spezza la catena!

A questo punto, una domanda si pone: se la gente riceve un’istruzione sempre meno adeguata, il culto della conoscenza è stato sostituito con quello del Grande Fratello e gli italiani non leggono più libri, allora com’è possibile che aumentano sempre di più i posti dirigenziali, dove un bagaglio culturale e una formazione professionale sempre più elevati sono richiestissimi?
È molto strana questa tendenza in un paese dove la meritocrazia è un’utopia e le lauree sono alla Trota.
Come si spiega?

Dopo aver sguinzagliato i miei segugi, sono riuscita a venirne a capo.
A quanto pare, il classico dipendente che lavora da più di vent’anni in un’azienda che conosce come le sue tasche e sa svolgere il suo lavoro e metà di quello degli altri, rimane al suo posto fino alla pensione, mentre l’azienda preferisce assumere il primo immanicato o cugino dell’amico della cognata del fratello dello zio di Giampiero.
Insomma, se vuoi un lavoro, basta che dai una spulciata al tuo albero genealogico e magari scopri di essere cugino di settimo grado di Berlusconi.
E se arriviamo tutti da Adamo ed Eva… il gioco è fatto!
Non è vero che non c’è più religione!

Tuttavia si continua a non spiegare questa crescita esponenziale di posti dirigenziali.
Allora abbiamo chiesto in giro e guarda un po’?
I responsabili hanno (quasi) tutti la fama di essere delle persone strapagate per fare un lavoro, di cui non sanno nulla e che hanno l’unico talento nello sbolognare i problemi al dirigente che sta sopra di loro, per poi tornare al primo gradino, dopo aver toccato la punta di diamante.
Bella vita, eh?
Questo giustificherebbe anche il motivo per cui gli stipendi dei semplici dipendenti non aumentano e del motivo per il quale le aziende sono sempre in crisi e hanno bisogno di sovvenzioni, di cui sembra che nessuno ne tragga vantaggio.

A questo punto, non ci rimane che vedere il solito lavoratore malpagato e frustrato alle prese con le solite insulse scartoffie di sempre, che deve far riferimento a un suo superiore, che magari è un ex tronista di “Uomini e donne” e infine, dato che ormai nessuno vuole fare il manovale, ma tutti vogliono stare in giacca e cravatta dietro a una bella scrivania pulita, ci toccherà chiamare un ingegnere industriale per cambiare il tubo del lavandino che perde e un chimico per la derattizzazione del condominio.
Risultato: un loro intervento ci costerà quanto la parcella di un avvocato!
E come diceva Totò: “E io pago!”.