domenica 9 dicembre 2012

Credito: il nuovo tumore delle imprese

Sembra assurdo, ma sempre più imprenditori chiudono la loro attività per CREDITO!
Non per debiti, per le tasse, perchè non c'è offerta, ma per credito!
Si tratta di persone che lavorano come delle matte, ma che non riescono a raccogliere i frutti del loro impegno perchè i consumatori gli dicono che non hanno soldi per pagare.
Ora che non c'è più un valido appoggio da parte delle finanziarie e quindi la gente non può più ricoprirsi di rate e debiti, ecco che iniziano tutti a scroccare.
Peccato, che a lamentarsi di questo flusso, non sono i commercianti che smerciano alimentari o prodotti di prima necessità, ma quelli che offrono servizi e merce, come mobili, servizi di grafica, pubblicità, assistenza telefonia e computer.
Insomma, la crisi è già iniziata da anni, tutti ne parlano, ma ancora nessuno l'ha capita o ha intenzione di abbassare i propri standard.
La mentalità soprattutto della popolazione con reddito medio non vuole saperne di rilassarsi.
Loro pensano: "Ho avuto finora l'ultimo iphone uscito sul mercato. Lo voglio ancora". Lo stesso con la maglia di Prada, il nuovo mobile porta tv...
Insomma, "non ho soldi ma voglio tutto".
Cominciare ad accontentarsi è il primo passo.
Riciclare è il secondo passo.

E per le malelingue che pensano che questo porterà alla morte del mercato e dei posti di lavoro, rispondo che questo in realtà sarebbe l'inizio per nuovi posti di lavoro in campi nuovi e ancora inesplorati in Italia.
Un po' come la macchina elettrica o a idrogeno... Darebbe molti posti di lavoro, si venderebbe un sacco, aiuterebbe l'ambiente e permetterebbe alla ricerca di avanzare verso nuove tecnologiche ecologiche.

lunedì 3 dicembre 2012

Il 194° stato del mondo!

 L'ONU ha votato in modo schiacciante per il riconoscimento della Palestina, che è diventata così il 194° stato del mondo!!!
 E' una vittoria incredibile per il popolo palestinese, per la pace e per il nostro movimento. Persone da tutto il mondo si stanno unendo alle folle oceaniche in Palestina per festeggiare.

Il viaggio del popolo palestinese verso la libertà non finisce qui. Ma questo è stato un passo importantissimo e la nostra comunità ha svolto un ruolo fondamentale. L'ambasciatore della Palestina in Europa oggi ha detto:

"Avaaz e i suoi membri in tutto il mondo hanno giocato un ruolo cruciale nel convincere i governi a supportare il riconoscimento e sostenere il popolo palestinese verso la libertà e la pace. Sono stati al nostro fianco durante tutto questo processo e il loro sostegno e la loro forza saranno riconosciuti e ricordati con gioia in tutta la Palestina" - Leila Shahid, delegato generale della Palestina in Europa.